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Libro inventari - compilazione |
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Scritto da Mauro Canducci
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mercoledì 05 dicembre 2007 |
Se il libro degli inventari non accoglie anche gli elementi previsti dalla norma fiscale, il contribuente deve tenere a disposizione le distinte che sono state utilizzate per la scritturazione del libro.
La Corte di Cassazione è intervenuta in materia stabilendo che se il contributente non esibisce le distinte che sono state utilizzate per la redazione del libro inventari, l'Ufficio può legittimamente procedere ad accertamento induttivo. Si ricorda infatti che la norma civile (art. 2217) dispone che il libro degli inventari riporti unicamente l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all'impresa. La norma fiscale (art. 15 D.p.r. 600/73) dispone invece che il libro inventari deve accogliere anche l'indicazione dei beni, raggruppati per classi omogenee per natura e valore nonchè il valore attribuito a ciascuna classe omogenea. E' stato da sempre dibattuto quali fossero le conseguenze del rispetto della norma civile e del contemporaneo mancato rispetto della norma fiscale. La Cassazione ha ora precisato che l'obbligo va visto come combinazione delle due norme; in difetto l'Ufficio accertatore può legittimamente procedere ad accertamento induttivo. In merito è da condividere l'osservazioni formulata da Maria Grazia Strazzulla (Il Sole 24 Ore del 3 dicembre 2007) in nota alla sentenza, secondo cui sembra che la Corte di Cassazione abbia voluto ridare vigore ad un documento, quale il libro degli inventari, che in molti casi altro non è che un duplicato del bilancio di esercizio (Sent. 8273/03 Cass.(). |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 03 febbraio 2008 )
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